Virginia Scirè e il suo “Allegri Briganti”

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Virginia Scirè ha lasciato un lavoro da impiegata in una società finanziaria per intraprendere un’attività tutta sua. Oggi ci racconta com’è andata, le difficoltà e i traguardi raggiunti.

Mi chiamo Virginia ho 33 anni e sono mamma di un bambino di 4 anni. Nel 2003 mi sono laureata in Economia delle Istituzioni Internazionali presso l’università di Ferrara e durante il periodo universitario ho sempre lavorato, principalmente nei call-center, un’esperienza che mi è servita tantissimo per imparare a comunicare tramite telefono con i clienti. Finita l’università ho lavorato come commerciale estero per due aziende (settore meccanico e alimentare). Nel 2005 mi sono trasferita a Castelfranco Veneto dove sono stata assunta in una società finanziaria per la quale mi occupavo della gestione del centro Servizi. Nel 2008 sono diventata mamma e quando mio figlio aveva tre mesi, sono stata trasferita a Verona, in quanto il mio ufficio era stato chiuso. Essendo ancora in maternità ho avuto il tempo di pensare a cosa fare “dopo” e così dopo 2 mesi di analisi, vedendo che sul web erano presenti pochissimi negozi di abbigliamento per bambini ho deciso di aprire la mia attività.

Ho scelto questo lavoro perché mi dava la possibilità di lavorare e gestire allo stesso tempo la mia famiglia, una scelta fondamentale perché avendo un figlio nato con un problema di salute avevo l’esigenza di seguirlo personalmente e passare più tempo possibile con lui. Ho aperto inizialmente un negozio su eBay e dopo circa sette mesi dal mio primo sito è nato nel 2010 “Allegri Briganti” nel quale ho investito tante risorse e tempo. Gli inizi non sono stati facili perché purtroppo la web agency che mi ha seguito non ha fatto un buon lavoro, il sito era lento, perdevamo molti ordini perché le persone non riuscivano a completarli. Inoltre, la parte di web marketing veniva fatta in maniera approssimativa utilizzando come principale risorsa la pubblicità a pagamento, questo ha comportato per me un calo del fatturato e un aumento dei costi dovuti alle spese pubblicitarie. Continua a leggere

Chiara Cecilia Santamaria, la maternità è stata il gratificante inizio di una nuova avventura lavorativa

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Chiara Cecilia Santamaria ha trasformato una sua passione in lavoro. Oggi è giornalista, blogger e mamma. La conoscenza del web e del mondo delle mamme nel web le hanno dato l’idea di MumsUp.com, il primo sito di recensioni dei genitori su prodotti e servizi per bambini.

Chi è Chiara Cecilia Santamaria

Oh, che domanda impegnativa, quasi esistenziale. Direi, una persona che ha cercato di fare delle sue passioni un lavoro. Oggi sono una giornalista (Cosmopolitan e Vanity Fair) blogger (machedavvero.it) e insieme alla mia socia Jolanda Restano ho da poco lanciato una startup: MumsUp.com, il primo sito esclusivamente dedicato alle recensioni dei genitori su prodotti e servizi per bambini.

Raccontaci della tua formazione

Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione ma ho iniziato a lavorare nel giornalismo intorno ai 20 anni. A 22 ero collaboratrice per Cosmopolitan e coordinatrice di redazione per un free-press locale. Ho poi iniziato a lavorare, prima in un ufficio e poi in agenzia pubblicitaria, fino a quando sono rimasta incinta. Avevo quasi 27 anni e, purtroppo, un contratto a progetto in scadenza. Sono rimasta senza lavoro e ho aperto un blog, avevo molto tempo a disposizione e le mani che ‘prudevano’ per dire la mia sull’esperienza di gravidanza e maternità, così diversa dallo stereotipo ‘tenerezza, idillio e carezze’ che propinavano da tutte le parti. Avevo bisogno di parlarne a modo mio: con una voce diversa, dissacrante, ironica, sincera. Ho scoperto che molte altre donne la pensavano come me, ed era ora di sostituire il mito della ‘mamma perfetta‘ con qualcosa di più autentico e reale. Fare la mamma è un’esperienza meravigliosa e dolce, ma anche terribilmente umana e piena di ambivalenze, che vanno raccontate. Il blog ha avuto un grande successo e nel 2010 è diventato un libro ‘Quello che le mamme non dicono‘ (Rizzoli), accolto con grande entusiasmo: oggi è in versione economica dopo 5 edizioni. Il blog e il libro mi hanno dato la visibilità necessaria per tornare al mio ‘vecchio amore’: il giornalismo. Continua a leggere

Intervista a Hélène Supau, Direttrice Generale di Sarenza, un’azienda che crede fortemente nella professionalità femminile

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Sarenza è l’azienda n°1 della calzatura su Internet con il 68% dei dipendenti donne che hanno ruoli aziendali di punta. A capo di questa delegazione femminile c’è Hélène Supau, Direttrice Generale. Oggi la intervistiamo per farci raccontare del successo dell’azienda e di lei.


Hélène Supau, lei si definisce una femminista moderna: ci racconta un po’ di lei e il suo arrivo in Sarenza?

Mi sono diplomata all’ESSEC nel 1998 e ho iniziato la mia carriera di consulente finanziaria presso Arthur Andersen prima di raggiungere nel 1991 il Gruppo Pierre & Vacances, Divisione Holding ed Immobiliare. Ho occupato successivamente diverse funzioni all’interno della Direzione Finanziaria prima di essere nominata Direttrice Finanziaria del Gruppo Pierre & Vacances. Dal 2001 al 2002 ho esercitato un’attività di Consulente Finanziario prima di prendere la Direzione della società di prêt à porter Larroque al fianco della fondatrice. Sono entrata in Sarenza nel marzo del 2007 e sono subito entrata a far parte della nuova squadra direttiva come Direttrice Generale al fianco di Stéphane Treppoz e ad oggi guido con lui Sarenza.

Come riesce a conciliare vita privata e vita professionale?

Ero già mamma di quattro bambini quando sono entrata in Sarenza e ho sempre avuto lavori molto impegnativi. La mia parola d’ordine è sempre stata “condividere”: è la prima regola che mi permette di vivere serenamente vita privata e vita professionale. Lavoro molto ma quando torno a casa mi dedico 100% ai miei figli. Inoltre, cerco di passare con ognuno di loro dei momenti particolari durante la settimana: la più piccola è fortunata, la porto a scuola ogni inizio settimana; la seconda tutti i mercoledì; i due più grandi hanno diritto ciascuno a un pranzo settimanale. Credo si debba trovare un momento per tutto: non è sempre facile, ma cerco di farlo sapendo di dover rinunciare alla perfezione.

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Liana Iafrate ha vinto il premio De@Terra per la sua meravigliosa storia di imprenditrice agricola

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Oggi vi facciamo conoscere Liana Iafrate una donna alla guida dell’agriturismo “Tirotarico” ad Arpino, un paese nel cuore della Ciociaria. Ha vinto il “Premio De@Terra” per la sua meravigliosa storia di imprenditrice agricola. Ha ricevuto il premio dalle mani del Ministro dell’Agricoltura Mario Catania.

Lei è donna, mamma e anche imprenditrice. Ci racconta un po’ di lei? Come riesce a conciliare famiglia e lavoro?

Ho scelto di fare l’imprenditrice agricola perché ho deciso di portare avanti un lavoro iniziato da generazioni. Da piccola ho sempre avuto una grande passione per la cucina e avrei voluto studiare all’istituto alberghiero. Questo per motivi logistici non è stato possibile perché l’unico istituto era a Fiuggi ed era troppo lontano dal mio paese. Ma questa passione per la cucina non è mai andata via e piano piano l’ho trasformata in un lavoro. Ventuno anni fa, ho deciso di aprire un agriturismo, ho sempre creduto in quello che ho fatto e oggi sono fiera dei risultati raggiunti. Nel tempo sono diventata imprenditrice e mamma ma conciliare le due cose non è stato facile, ci vuole tanta forza di volontà e passione.

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Rework, un libro utile per il vostro business

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Oggi vi presentiamo “Rework“, un libro sintetico e molto interessante per chi ha una propria attività imprenditoriale o per chi vuole aprirne una propria. Scritto da Jason Fried e David Hansson, due imprenditori, svela come avere successo con poche risorse.
Per realizzare la loro impresa, i due giovani hanno rotto tutte le regole che dominano il mondo aziendale, ottenendo ottimi risultati. Secondo gli autori le riunioni sono uno spreco di tempo perché rappresentano un’interruzione del proprio lavoro. Affermano che per avere successo bisogna essere convinti di fare la differenza, di lasciare un segno nell’universo.
Il libro spazia dal marketing alla gestione del personale, dalla pianificazione al servizio clienti, con consigli utili per lavorare e fare impresa
Assolutamente da leggere!

Business Book – Rework
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Rassegna App per le donne chef e tutte quelle amanti della buona cucina

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Continua la nostra rubrica Rassegna App, un punto di riferimento per tutte le persone che usano le app per il business. L’appuntamento di oggi è con le app utili per tutte le persone che vogliono migliorare la propria esperienza in cucina e per scoprire nuove ricette e proposte gastronomiche raffinate per soddisfare i palati più esigenti.
Volete condividere le vostre ricette preferite con i vostri amici su Facebook o Twitter? Con “Sale & Pepe” si può! A vostra disposizione gli speciali della rivista “Sale & Pepe” pensati per tutte le occasioni.
La cucina Italiana” è un’applicazione che riprende i contenuti della rivista omonima e vi permette di trovare consigli sui prodotti, tantissime ricette corredate di foto e tante funzionalità utili per realizzarle.
Giallo
zafferano
“: tante ricette da consultare gratuitamente attraverso i video e spiegate passo passo. Tante idee da realizzare, molte facili e veloci, suddivise per categorie, portata e paese d’origine.
Volete creare nuove ricette e siete a corto di idee? Rassegna app è quello che fa per voi. Sfogliate la rassegna per saperne di più e continuate a seguirci per conoscere le prossime recensioni.

Rassegna APP per ristoratori
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Le protagoniste di un racconto unico

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La festa della donna si svolge da tantissimi anni per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo. Donnabiz rende omaggio a tutte le donne, in particolare a tutte quelle che si sono presentate sul nostro blog. Le abbiamo intervistate per conoscerle da vicino. Abbiamo scoperto le loro idee e capacità imprenditoriale. Abbiamo visto come nella vita riescono ad essere donne, mamme e imprenditrici.
Ecco i volti delle donne che si occupano di impresa, donne attente al mercato in continuo cambiamento, donne che ogni giorno raggiungono importanti obiettivi, contribuendo alla crescita di molte realtà economiche e sociali. Le abbiamo intervistate su Donna Impresa e ve le facciamo conoscere una a una.

Le protagoniste di Donna Impresa
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Marzia Camarda, fare le cose con passione è la strada migliore per il successo dell’impresa

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Marzia Camarda ci racconta la sua esperienza imprenditoriale. Ha fondato Verba Volant, un importante punto di riferimento per l’editoria, fornendo un servizio dinamico e all’avanguardia.

Nel 2005, dopo un certo numero di anni di esperienza come redattrice prima e come responsabile di redazione poi, ho fondato Verba Volant snc, una società di servizi per l’editoria. L’editoria, è un settore tradizionalmente in crisi, sia per via del numero ridotto di lettori in Italia, sia per la concorrenza di altri media. Inoltre, l’evoluzione dei contenuti (ipad, kindle e così via) è talmente rapida da richiedere uno sforzo costante di adeguamento e di capacità imprenditoriali. Continua a leggere

Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, appassionata d’arte, collezionista e presidente di una fondazione.

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Durante il Salone Nazionale dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile sono state premiate cinque casi di innovazione al femminile. Patrizia Sandretto è una delle vincitrici del premio che oggi si racconta sul nostro blog. Appassionata d’arte, collezionista e presidente di una fondazione.

Dopo la laurea in Economia e Commercio ho lavorato nell’azienda di famiglia. Mi sono sposata e ho avuto due figli. Quando sono cresciuti è nata in me la passione per l’arte contemporanea che a poco a poco mi ha coinvolta completamente. Mi sono avvicinata all’arte contemporanea come collezionista all’inizio degli anni ’90. Ho cominciato con lo sfogliare e poi leggere cataloghi e libri, a visitare gallerie e musei; soprattutto ho cominciato a conoscere gli artisti, a visitare i loro studi e ad instaurare con molti di essi un rapporto che certamente non avrei potuto stabilire se mi fossi interessata all’arte antica o della prima metà del Novecento. Continua a leggere

Alice Meneghetti, giovanissima e determinata, con la sua azienda svolge attività di ricerca su nuovi prodotti

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Durante il Salone Nazionale dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile sono state premiate cinque casi di innovazione al femminile. Alice Meneghetti è una delle vincitrici del premio che oggi si racconta sul nostro blog. La sua azienda è stata valutata per l’idea innovativa, per l’attenzione all’ambiente, la collaborazione con gli enti di ricerca e le università, l’organizzazione del lavoro ed i legami con il territorio.

Sono Alice Meneghetti, 28 anni e da circa quattro presidente e legale rappresentante di RDS Nordest srl, softwarehouse trevigiana con due divisioni, la prima che si occupa di soluzioni per il controllo qualità interno e LIMS per i laboratori di prove, la seconda di sistemi ERP e gestione della contrattualista con la GDO. Era il 2007, stavo preparando gli ultimi esami prima della laurea in economia aziendale. Quello che volevo fare dopo era chiaro: esperienza in una grande azienda e poi un master preferibilmente all’estero. Ma non si può sapere la vita cosa ci riserva, così come sono dell’idea che si devono cogliere le opportunità che ci sono date da essa. E così ho fatto. Continua a leggere

Nadia Marino e la sua passione per la musica

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Durante il Salone Nazionale dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile sono state premiate cinque casi di innovazione al femminile. Nadia Marino è una delle vincitrici del premio che oggi si racconta sul nostro blog. E’ riuscita a realizzare un sogno: creare un sistema che permettesse di ascoltare i file musicali ad alta risoluzione scaricati da Internet direttamente sull’impianto hifi.
Quando nel 2007 ho fondato la M2Tech insieme a mio marito, facevo la consulente per altre aziende nel ramo della progettazione elettronica. Sin dalla laurea avevo trovato difficoltà nella ricerca del contratto di lavoro a tempo indeterminato, un po’ perché speravo di non trasferirmi in una grande città, e un po’ perché avevo già un’idea di quello che avrei voluto realizzare. La passione per la musica e le competenze in ambito elettronico mi stavano portando a sviluppare idee innovative sul modo di ascoltare la musica, anche osservando come il mercato dell’hifi si stava trasformando. Continua a leggere

Sandra Magnani: Samares è tecnologia e innovazione applicata all’energia intelligente

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Durante il Salone Nazionale dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile sono state premiate cinque casi di innovazione al femminile. Sandra Magnani è una delle vincitrici del premio che oggi si racconta sul nostro blog. Ha creato un’azienda capace di mettere l’ICT al servizio dell’energia attraverso prodotti innovativi.

Sono “un’informatica creativa” e ho avuto sia la fortuna di poter sempre inventare i prodotti che ho poi realizzato sia la fortuna di cominciare a lavorare in Olivetti quando l’azienda era all’apice del mercato IT.  Ho cavalcato le onde crescenti dell’IT, della comunicazione dati e delle telecomunicazioni digitali, essendo tra i manager apicali che in multinazionali leader del rispettivo settore hanno immesso sul mercato le tecnologie che negli ultimi trenta anni hanno contribuito a cambiare la vita di tutti noi. Continua a leggere

Paola Farinelli, fantasia ed intuito femminile fanno bene al progetto di antenne e circuiti elettronici

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Durante il Salone Nazionale dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile sono state premiate cinque casi di innovazione al femminile. Paola Farinelli è una delle vincitrici del premio che oggi si racconta sul nostro blog. Afferma che essere donna è un valore aggiunto nel suo lavoro.

Ingegnere, elettronica, donna. Le tre cose unite insieme sembrano spaventare la maggior parte della persone. Per questo alla domanda “che lavoro fai?”, spesso preferisco rispondere genericamente “lavoro in una società”, senza specificare che la società è anche mia e che si occupa di progettazione e prototipazione di circuiti elettronici per spazio e comunicazioni satellitari.
Il tutto è iniziato un po’ per gioco, grazie ad un dottorato di ricerca portato avanti presso il Dipartimento di Ingegneria Elettronica e dell’Informazione (Università di Perugia) che ha dato a me ed un paio di colleghi-amici l’opportunità di partecipare a progetti di ricerca europei e dell’agenzia spaziale (ESA) ed entrare in contatto con importanti aziende del ramo spaziale e delle comunicazioni satellitari.
Nasce così un po’ per gioco, un affiatato e creativo team di ingegneri che inizia a sviluppare idee, brevettarle, realizzare prototipi e misurarne le prestazioni. In due parole gestire Innovazione e Tecnologia Avanzata. Continua a leggere

Rassegna App, una rubrica tutta dedicata al business

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Il mercato e lo sviluppo delle App è sempre in crescita e il loro uso è diventato parte integrante delle persone che navigano e che lavorano. Il modo in cui le aziende lavorano sta cambiando. Dalla produzione, alla vendita al dettaglio, fino ai servizi. Grazie all’uso delle App si possono tenere presentazioni, collaborare a distanza con i colleghi e accedere alla rete dell’azienda anche non essendo fisicamente in ufficio. Ci sono applicazioni che permettono di modificare i più comuni file di lavoro, creare presentazioni, produrre fogli di calcolo complessi, leggere e annotare pdf e avere un database sempre a portata di mano. Insomma con pochi click si può avere tutto a portata di mano. La nostra rubrica vuole proprio essere un punto di riferimento per tutte le persone che usano le app per il business. Nella prima uscita vi presentiamo le funzionalità di Evernote, Things e Bento. Condividete il file con i vostri amici, e non perdete le recensioni delle prossime app.

Intervista ad Alice Avallone, la mamma di Nuok

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Alice Avallone è una ragazza giovanissima e piena di grinta. Di giorno lavora come freelance e di notte si dedica a progetti personali importanti come Nuok.

Alice raccontaci chi sei e qual è la tua giornata tipo.
Ho 27 anni  e sono una ragazza particolarmente fortunata perchè faccio il lavoro più bello del mondo: creare nuove idee. Il mio detto più ricorrente, che apre anche il mio sito, riassume bene la mia filosofia di vita. “Chi è maestro nell’arte di vivere distingue poco tra il suo lavoro e il tempo libero, tra la sua mente e il suo corpo, la sua educazione e la sua ricreazione, il suo amore e la sua religione. Con difficoltà sa cos’è cosa. Persegue semplicemente la sua visione dell’eccellenza in qualunque cosa egli faccia, lasciando agli altri decidere se stia lavorando o giocando. Lui, pensa sempre di fare entrambe le cose insieme.” La mia giornata tipo? Giocare da quando apro gli occhi fino a notte fonda, sicuramente per me il momento migliore per dedicarmi alle mie idee. Lavoro a tempo pieno come freelance di giorno e cresco progetti personali importanti come Nuok di notte.

Raccontaci del tuo progetto Nuok.
Nuok è “New York” pronunciata da un bambino che ha appena iniziato a parlare. Nato come un mio piccolo blog personale, nato per raccontare New York ai miei amici, ha iniziato presto a raccogliere consensi e collaboratori e in pochi mesi è diventato un magazine online. La redazione virtuale si è allargata a dismisura e nuove città sono spuntate come funghi qui e là sul mappamondo, anche in Italia. Oggi Nuok è un gruppo di urban reporter che prende per mano il lettore e gli fa scoprire luoghi sconosciuti, che credeva di conoscere, o che sognava solamente. Parliamo di viaggio, arte, cibo, chiavi usb nei muri e cultura dalla Grande Mela e dalle città più belle del mondo. Continua a leggere

GammaDonna una piattaforma che favorisce lo sviluppo della risorsa donna nel mondo del lavoro

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Durante il Salone Nazionale dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile sono state premiate cinque casi di innovazione al femminile. Tutte queste donne si racconteranno su questo blog.
GammaDonna è una piattaforma aperta ad iniziative tese a favorire lo sviluppo della risorsa donna nel mondo del lavoro e dell’impresa. Il fiore all’occhiello di GammaDonna è il Salone Nazionale dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile che si è svolto nel 2004, 2006 e 2010 a Torino e nel 2011, il 5 e il 6 ottobre, presso il Teatro Comunale di Vicenza e ha ricevuto quest’anno, per la seconda volta, una speciale medaglia di riconoscimento dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano. Continua a leggere

Roberta: real digital addicted in a real world

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Pur che sia digital”. Questo è il concetto che vorrei trasmettere ai miei clienti, anzi al prossimo per la verità. Si tratta più di “evangelizzazione” più che di “selling proposition”. Tutto quello che è fatto di sostanza digitale mi entusiasma, mi appassiona, mi incuriosisce, mi stimola, il motore che smuove tutte le mie sinapsi.

Non è un lavoro, non è un hobby e neppure soltanto una passione, ma è più un modo di essere, uno stile di vita. A questo modo di essere non corrisponde allo spasmodico abuso della carta di credito per l’approvvigionamento dei più disparati beni offerti dal mirabolante web, o infine perché i suoi amici (che non conoscono foursquare) la chiamano “topografa”, per essere localizzata in ogni momento dagli stalker sbucati da ogni angolo o per cinguettare amabilmente con Stefano Gabbana.

Il mondo digital – sì chiamiamolo mondo, come se fosse una specie di “terra di mezzo” come in una scoperta continua – è soprattutto fonte di ispirazione, molto più a misura di una camicia di alta sartoria. E’ aggiornamento, sorpresa, scelta, divertimento, impegno e molto altro ancora. Continua a leggere

Intervista a Marianna Sarno, quando la passione per il turismo si trasforma in professione

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Donna cortese e radiosa, bruna, sempre elegante, di quell’eleganza sofisticata che rende onore a se stesse e gli altri, Marianna Sarno è il direttore commerciale dell’Hotel San Francesco al Monte di Napoli, in Corso Vittorio Emanuele, 328
Lombarda, amante delle lingue, donna frizzante e piena di entusiasmo per tutto ciò che fa, con molta esperienza nel mondo del turismo manageriale, parla di sé. Il suo primo approccio al mondo del turismo la conquista vincendo un corso professionale presso la Regione Lombardia, immediatamente dopo le scuole superiori. Successivamente sì e’ ritrovata a lavorare per grandi realtà multinazionali e ad occuparsi di turismo alberghiero a tutto tondo.
Ha un curriculum variegato, può raccontare quale è stata la sua strada professionale?
Uscita dal liceo avevo idee ben chiare su dove orientarmi. Avevo un talento per le lingue, riuscivo ad assimilarle con facilità, così ho fatto richiesta per far parte del percorso formativo/professionale “tecniche del turismo” della Regione Lombardia e ho vinto le selezioni: alla fine del corso erano previsti 6 mesi di stage in azienda che ho trascorso presso l’Hotel Forte Crest, San Donato Milanese, dove ho incontrato un direttore d’albergo che mi ha concesso spazio, l’intero hotel di 465 stanze.
La tesi finale era sul tema delle prenotazioni, “il cervello dell’albergo”, quindi come organizzare il soggiorno del cliente, valutando e gestendo al meglio le preferenze di quest’ultimo. Continua a leggere

Facebook e la tua azienda

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Suggerimenti e consigli su come far crescere la tua azienda grazie a Facebook

Nel web le comunità di utenti esistono da sempre. Come nella realtà, anche su Internet le persone che condividono gli stessi interessi hanno avvertito la necessità di confrontarsi, discutere e aiutarsi.
Attraverso il suo successo, Facebook si è imposto leader del settore e parlare di Social Media e Social Networking senza tenerlo in considerazione ormai è impossibile.
Con il tempo Facebook si è evoluto avvicinandosi alle aziende e, allo stesso tempo, creando uno spazio in cui il modo di fare marketing è radicalmente cambiato. Per questo motivo abbiamo creato per tutti voi un nuovo Social Media Handbook titolato “Facebook e la tua azienda“, dedicato proprio al social network più famoso e a voi.

Social Media Handbook 1
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Timbuktu, un nuovo modo di pensare ai prodotti digitali per bambini

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Timbuktu è il primo magazine per bambini su iPad ideato e realizzato da Elena Favilli. L’ultimo riconoscimento in ordine di tempo è arrivato da Mind the Bridge che porterà il team a San Francisco per un periodo di incubazione nella Silicon Valley.

Elena Favilli ci racconta come è nato Timbuktu e cosa gli riserva il futuro

Che cos’è Timbuktu?
Timbuktu è un nuovo modo di pensare ai prodotti digitali per bambini. Volevamo fare una rivista dove i bambini potessero trovare il meglio della ricerca sull’immagine e sui contenuti e il meglio delle potenzialità di interazione offerte dai tablet. E volevamo farne un posto in cui potessero coltivare la loro curiosità e la loro incredibile forza. Crediamo che la sfida per l’educazione del futuro passi proprio dalla capacità di incrociare codici e dispositivi diversi e dal coraggio di creare oggetti in grado di salvaguardare il rigore dei metodi d’insegnamento classici e i nuovi orizzonti di co-costruzione delle competenze offerti dal digitale. Abbiamo scelto di partire dall’iPad quando un giorno – in Italia era appena uscito – ci siamo ritrovati incantati a guardare un bambino che ci giocava. La facilità con cui quell’oggetto si attivava al suo tocco ci ha chiarito definitivamente che l’accesso alla tecnologia per le nuove generazioni sarebbe passato da strumenti di quel tipo. A quel punto bastava solo cominciare!

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Giovanna Salvio, il lavoro e la passione per la musica

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Giovanna Salvio racconta la sua passione per le tecniche di comunicazione non convenzionale e quella per il canto.

Per conciliare il lavoro con le proprie passioni ci vuole capacità organizzativa, flessibilità, resistenza e anche improvvisazione. Si tratta di una vita piena di impegni. La passione per la musica non mi stanca mai, è un modo per affermare meglio il proprio sè, per premere “pausa” dal tram tram quotidiano spesso stressante per le varie scadenze. Il lavoro in genere è ciò che si fa per vivere (in alcuni casi può anche piacere), ma a me capita molto spesso che passione e lavoro, si incrocino, e ancora più spesso, che non abbiano netti confini tra loro. La mia passione per il canto diventa un lavoro a tutti gli effetti, e il mio lavoro nel mondo della comunicazione sta diventando una vera e propria passione. Ciò che sto imparando della mia professione di social media marketer/comunicatrice lo posso applicare alla mia passione canora: negli anni ho potuto accontentare diversi “clienti” (es. le coppie di sposi per cui canto ai ricevimenti) con brani personalizzati per l’evento, giochi a tema e tanto altro. Ho anche un blog e una pagina fan su Facebook per il mio gruppo musicale. Continua a leggere

Telecom per le donne che fanno impresa

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Programmi e tecnologie utili dedicati alle donne italiane che si occupano di impresa

Tante sono le testimonianze di donne che si occupano di impresa, donne curiose e attente al mercato che cambia, donne che ogni giorno raggiungono piccoli e grandi obiettivi, contribuendo alla crescita di realtà economiche più ampie.
Ma per trasformare un’idea in un’impresa di successo ci sono molti passi da compiere. Bisogna verificare la fattibilità di un progetto e valutare la ricettività da parte del mercato. Bisogna gestire con competenza e con attenzione la qualità del servizio o prodotto erogato. Ma non c’è solo il lavoro da tenere in considerazione. Ogni donna aspira a conquistare armonia tra la professione, il lavoro, la famiglia, la cultura, gli affetti e le passioni.
Ecco perché esiste “Collabor@ in rosa di Impresa Semplice”, un’offerta di servizi ad hoc per le donne che ogni giorno fanno dell’Italia un Paese migliore. Continua a leggere

Barbara, quando creatività e lana cardata diventano un lavoro

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Barbara Biscione racconta la sua innovativa esperienza lavorativa. Con la sua passione per la tecnica dell’infeltrimento della lana cardata è riuscita a realizzare il suo sogno di condivisione della creatività

Quando cinque anni fa decisi di rinunciare alle mie prestazioni professionali di fashion designer, mi misi subito e cercare una sede ideale per la mia Associazione Culturale dove potessi in qualche modo condividere con altri le mie passioni creative al di là della commercializzazione delle idee con cui per anni mi ero dovuta confrontare. Certo l’esperienza lavorativa mi aveva dotato di molte conoscenze e competenze ma non mi ero mai sentita libera di esprimermi. La creatività che fino ad allora avevo dovuto spesso assoggettare alle leggi di mercato, ora potevo finalmente esprimerla come desideravo e soprattutto condividerla. Avevo una sede dove offrire ad altri proposte creative ma dovevo in qualche modo pubblicizzarle. Continua a leggere

Francesca: la creatività di una matematica

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Sono Francesca, una 33-enne che nasce in un minuscolo (e ridente) paesello delle marche e che si presentava al mondo del lavoro con molte speranze, e tutte – credevo – le carte in regola, dopo aver ottenuto una laurea in matematica, magna cum laude (come si dice), ed un dottorato di ricerca in matematica applicata all’età di 27 anni.

Il mio periodo ‘post dottorato’ trascorre con diverse soddisfazioni tra collaborazioni con il mondo automotive (con ricerche fatte anche per Ferrari) ed aziende internazionali (come Exa Corp). In questo periodo una ‘neo dottorata’ è chiamata ad investire (paga bassa, tanto lavoro, nessuna garanzia) per un futuro migliore che arriverà. E’ proprio in questi anni pero’ che frasi come “ma tu un giorno vorrai farti una famiglia” e “i miei figli di 8 e 10 anni saranno la quarta generazione di docenti universitari” provenienti dalle labbra di quelli che dovevano essere miei mentori mi fanno rendere conto di raccogliere in me tutte le peggiori caratteristiche che una persona possa avere in Italia: curiosa, ambiziosa, indipendente, “figlia di nessuno” e per giunta col peccato di nascita di essere donna. Continua a leggere

AddApp di Elisabetta: una piattaforma unica per dispositivi differenti

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Sono una laureanda in Ingegneria Informatica dell’Università di Bologna e lo scorso anno ho partecipato all’evento Working Capital aggiudicandomi una borsa di studio della durata di dodici mesi.
Il mio progetto si chiama AddApp ed è il risultato di un’attività progettuale svolta nell’ambito del mio corso di studio. Consiste nello sviluppo di una piattaforma globale unificata per la distribuzione ed esecuzione di applicazioni su dispositivi elettronici, anche molto diversi tra loro.

Quando ho deciso di partecipare al Working Capital il mio progetto si trovava in una fase iniziale la cui realizzazione si basava sugli assunti teorici che contraddistinguono le tecnologie alla base del suo sviluppo. Proprio per questo motivo, la possibilità di coinvolgere Telecom e ottenere il suo sostegno soprattutto in termini di risorse da utilizzare (dispositivi e infrastrutture) e su cui poter sviluppare e collaudare il mio progetto rappresentava un’opportunità importante e adesso, a posteriori, posso affermare che le aspettative sono state pienamente confermate. Continua a leggere

Caterina: le favole e i tablet

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Le persone
Fairytaling è molto più di un “mio” progetto, è un “nostro” progetto.
Ho la fortuna infatti di vivere questa avventura con altre due persone: Daniela e Ludovico.

Ci siamo incontrati durante il corso di Interazione Uomo Macchina. Ci siamo appassionati di Children Centered Design ed è stato argomento principe dalla nostra tesi di laurea in Interazione Uomo – Macchina. Può sembrare una materia curiosa per una laurea in Scienze della Comunicazione, ma per noi è stato un modo per coniugare il nostro background umanistico e creativo con la nostra passione per l’informatica.
Continua a leggere

Laura, dalla ricerca all’applicazione

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Sono originaria di Reggio Emilia e laureata in Ingegneria Gestionale all’Università di Modena e Reggio Emilia.
Al momento sono al secondo anno del Dottorato in Information and Communication Technologies, sempre nella stessa università!
Il mio progetto di dottorato consiste nello studio e nello sviluppo di modelli e algoritmi per l’analisi dei dati di mobilità generati dalle persone per esempio con l’utilizzo del telefono cellulare e dei nuovi servizi location-based come Foursquare, Facebook Places, etc. Continua a leggere

Working Capital, Working Woman: tra ricerca, innovazione e Social

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Quando mi chiedono che lavoro faccio impiego sempre un po’ di tempo per rispondere: sono una professionista del multitasking.
Sono Social Media Analyst e Researcher per Telecom Italia, ciò significa che sono “autorizzata” ad accedere e analizzare quell’immensa rete di divertimento digitale che sono i Social Networks (e la Social TV), da Facebook a Twitter, passando anche per Google+. Continua a leggere

Donne italiane all’estero, viva il networking!

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Lavoravo in Italia ormai diversi anni quando ho deciso di partire. La mia esperienza di lavoro fino a quel momento non era stata deludente, ma sentivo la necessità di misurarmi con un mercato internazionale e sentivo di dover partire se volevo imparare il più possibile. La mia prima esperienza lavorativa all’estero è stata a Stoccolma, in Svezia, dove ho lavorato per un’azienda dedita al settore delle Ricerche di mercato, ed in particolare alle ricerche online. Ho gestito il mercato italiano, prima dalla sede centrale di Stoccolma, e poi dal nuovo ufficio di Barcellona. Continua a leggere

Women in business

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Un po’ di numeri e percentuali, in quest’infografica tutta al femminile, che ci permettono di avere una panoramica sulla situazione delle donne nel business. Sono dati che fanno riflettere mettendo in risalto quella “barriera invisibile” che il mondo del lavoro riserva ancora alle donne, anche a quelle che riescono a raggiungere i vertici aziendali.
Cosa ne pensate?

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