I servizi e le tecnologie che vorrebbero le donne

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Le applicazioni 2.0 hanno cambiato il modo di comunicare: la rete ha permesso un ampio e veloce scambio di informazioni, idee e progetti professionali tra persone che condividono gli stessi interessi e le donne ne costituiscono un’utenza particolarmente attiva. Ecco perché, in occasione del lancio di un suo nuovo canale, Yahoo! ha avviato una ricerca dal titolo What Women Want per scoprire i servizi e le tecnologie che vorrebbero le donne.

Da questo studio è emerso che la realizzazione del working-life balance è la sfida quotidiana di tutte le donne lavoratrici che vogliono partecipare al continuo cambiamento sociale e ottenere riconoscibilità in contesti prevalentemente maschili.

L’equilibrio tra vita lavorativa soddisfacente e vita privata appagata e gratificante può diventare realtà attraverso una flessibile e personalizzata distribuzione degli impegni e dei piaceri, sia nell’uno che nell’altro ambito. E la tecnologia può venirci in soccorso per l’organizzazione di una strutturata gestione del menage lavorativo e familiare.

Per agevolare questo processo è necessario un cambiamento di mentalità delle imprese in termini di sviluppo di nuovi modelli di organizzazione del lavoro che superino i limiti delle barriere spazio temporali a favore di una più funzionale gestione del lavoro.
Diventa quindi imprescindibile fornire tools e device che restituiscano qualità al tempo e che facilitino il remote working.
La possibilità di lavorare da casa o in mobilità e l’organizzazione di video conferenze che evitino trasferte non necessarie sono solo alcuni dei cambiamenti strutturali richiesti dalle donne e ampiamente supportati dal continuo sviluppo tecnologico.

Anche per quanto concerne la vita privata, internet e tecnologia mobile rappresentano un fortissimo incentivo a questa svolta.
I social media, infatti, semplificano l’accesso alle informazioni relative ai problemi pratici della quotidianità, a tutte le notizie di vario genere legate alla famiglia e al lavoro, e il costante dialogo con i brand permette, inoltre, acquisti più consapevoli e personalizzati.

Ma ciò che più unisce le donne nella difficoltà di affrontare le sfide di ogni giorno è il networking.

Sono tante le associazioni femminili che nascono grazie alla rete, annientano le distanze attraverso un like, un commento, un’idea e si concretizzano nella progettualità real life.
Working Mothers Italy, VereMamme, Mercatino dei Piccoli, Donne in Rete, Dol’s, Mamme 2.0, Donne Pensanti e le Girl Geek Dinners sono solo una minima parte della blogosfera italiana che opera per un concreto passo avanti nell’evoluzione sociale.

In questa fase di mutazione e assestamento di nuovi modelli professionali e sociali le donne piegano la tecnologia alle proprie esigenze e la percepiscono come un valido alleato nella frenetica ricerca di un equilibrio qualitativo tra lavoro, famiglia ed esigenze personali.

Gestione della mobilità, dimestichezza con i new media e attività di social networking rappresentano, quindi, i punti fondamentali di ciò che le donne vogliono dalla tecnologia per fare rete, collaborare verso la sconfitta degli stereotipi di genere e la conquista del diritto alla valorizzazione della diversità.

La strada è ancora lunga, ma adesso, finalmente, siamo più veloci!

Paola Santoro

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2 commenti

Carla Odoni
6 giu 2011
16:41

Donne pensanti! Bel nome autocommiserante per una associazione femminile…

  • Pingback: #GGDCampania2: Donne, partecipazione e collaborazione | Wonderpaolastra

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