Intervista a Marianna Sarno, quando la passione per il turismo si trasforma in professione

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Donna cortese e radiosa, bruna, sempre elegante, di quell’eleganza sofisticata che rende onore a se stesse e gli altri, Marianna Sarno è il direttore commerciale dell’Hotel San Francesco al Monte di Napoli, in Corso Vittorio Emanuele, 328
Lombarda, amante delle lingue, donna frizzante e piena di entusiasmo per tutto ciò che fa, con molta esperienza nel mondo del turismo manageriale, parla di sé. Il suo primo approccio al mondo del turismo la conquista vincendo un corso professionale presso la Regione Lombardia, immediatamente dopo le scuole superiori. Successivamente sì e’ ritrovata a lavorare per grandi realtà multinazionali e ad occuparsi di turismo alberghiero a tutto tondo.
Ha un curriculum variegato, può raccontare quale è stata la sua strada professionale?
Uscita dal liceo avevo idee ben chiare su dove orientarmi. Avevo un talento per le lingue, riuscivo ad assimilarle con facilità, così ho fatto richiesta per far parte del percorso formativo/professionale “tecniche del turismo” della Regione Lombardia e ho vinto le selezioni: alla fine del corso erano previsti 6 mesi di stage in azienda che ho trascorso presso l’Hotel Forte Crest, San Donato Milanese, dove ho incontrato un direttore d’albergo che mi ha concesso spazio, l’intero hotel di 465 stanze.
La tesi finale era sul tema delle prenotazioni, “il cervello dell’albergo”, quindi come organizzare il soggiorno del cliente, valutando e gestendo al meglio le preferenze di quest’ultimo.
Ho continuato per altri 3 mesi per poi tentare la mia professionalità all’interno di una grande catena alberghiera, quella dei Forte Le Meridien Hotels & Resorts nel ruolo di leasure coordinator e lavoravo principalmente con i tour operators italiani ma per gli alberghi esteri del gruppo. Sono poi diventata sales coordinator (quindi sia segmento leasure che business) e supportavo il lavoro di tre sales manager sul territorio italiano, ognuno dedicato ad uno specifico segmento di mercato, oltre che organizzare tutti i rapporti degli hotels non italiani in visita in Italia alla ricerca di new business.
Dopo 3 anni, avevo il desiderio di provarmi in una realtà singola, vedere com’era il lavoro operativo e soprattutto raccogliere direttamente i risultati dei tuoi sforzi e così mi sono trasferita al Palazzo della Fonte di Fiuggi, una struttura piena di storia e fascino soprattutto per il segmento MICE, uno dei più promettenti del settore.
Come si è trovata poi a Napoli, al Grand Hotel Parker’s prima ed al San Francesco al Monte ora?
Per esigenze personali volevo trasferirmi a Napoli e ho iniziato ad inviare diversi curricula. Quasi subito ebbi risposta dal Parker’s di cui avevo già letto molto e mi affascinava la sua lunga storia. Purtroppo trovai un ambiente di lavoro non facilissimo, in alcuni punti poco organizzato e disgregato, quindi fallibile. Ho cercato, insieme al team di cui facevo parte ben 3 donne molto capaci, di rimettere le cose al loro posto affinchè tutto potesse funzionare e ci siamo riuscite. Recentemente ho iniziato una nuova entusiasmante sfida in una struttura dal fascino indiscusso, l’ex convento ora hotel San Francesco al Monte dove il managment è tutto femminile (direttore, sales & marketing ed eventi) e dove ho trovato un ambiente molto accogliente e stimolante. Già dalla cura dei colori del mio ufficio, o dagli strumenti di lavoro forniti, si percepiva un’attenzione tutta femminile.
Sono una donna che ama sperimentare e credo che la più grande qualità di un manager sia “mettersi alla pari” anche di un sottoposto, se serve a navigare verso il successo. E ho vissuto appieno un lavoro che mi ha concesso il contatto diretto con le persone, mi ha aiutato ad approfondire la conoscenza dei clienti, delle loro storie e preferenze e dell’ambiente delle mete di viaggio.
Il business è donna?
Nel mondo del turismo posso affermare con certezza che il business è nelle mani delle donne. Che mettono a frutto le loro capacità di creare relazioni e di intermediazione già sviluppatesi per il loro naturale ruolo di donna/mamma/moglie e la tenacia e la determinazione di portare a termine gli impegni presi. All’estero è più forte la presenza femminile anche in altri settori, in Italia, per via di una cultura e di regole declinate secondo i gusti maschili, vi è ancora un tessuto sociale non tenero su queste dinamiche. In tutto questo certamente incide anche una certa assenza di infrastrutture di supporto alle donne con figli che rende la presenza delle donne nel mondo del lavoro molto difficile da organizzare
Ma le cose stanno cambiando, viviamo un momento storico di ripresa e ad ogni rinascita corrisponde la presenza di donne capaci! Le nostre figlie sogneranno di diventare Manager, non c’è dubbio! E questo sarà solo un bene, visto che le donne che arrivano al potere, secondo la mia esperienza, lo fanno con un forte senso di responsabilità ed impegno con quel tocco di ironia che non guasta mai. Le donne del futuro stanno crescendo con un minore attaccamento al potere fine a stesso, sono più indipendenti e, per questo, meno corruttibili

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2 commenti

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  • rosalba
    26 gen 2012
    13:53

    Uno spot censurato dalla rai, che difende le passioni delle donne che diventano professioni!

    http://www.youtube.com/watch?v=ftN1vgpovpQ

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