Chiara Cecilia Santamaria ha trasformato una sua passione in lavoro. Oggi è giornalista, blogger e mamma. La conoscenza del web e del mondo delle mamme nel web le hanno dato l’idea di MumsUp.com, il primo sito di recensioni dei genitori su prodotti e servizi per bambini.
Chi è Chiara Cecilia Santamaria
Oh, che domanda impegnativa, quasi esistenziale. Direi, una persona che ha cercato di fare delle sue passioni un lavoro. Oggi sono una giornalista (Cosmopolitan e Vanity Fair) blogger (machedavvero.it) e insieme alla mia socia Jolanda Restano ho da poco lanciato una startup: MumsUp.com, il primo sito esclusivamente dedicato alle recensioni dei genitori su prodotti e servizi per bambini.
Raccontaci della tua formazione
Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione ma ho iniziato a lavorare nel giornalismo intorno ai 20 anni. A 22 ero collaboratrice per Cosmopolitan e coordinatrice di redazione per un free-press locale. Ho poi iniziato a lavorare, prima in un ufficio e poi in agenzia pubblicitaria, fino a quando sono rimasta incinta. Avevo quasi 27 anni e, purtroppo, un contratto a progetto in scadenza. Sono rimasta senza lavoro e ho aperto un blog, avevo molto tempo a disposizione e le mani che ‘prudevano’ per dire la mia sull’esperienza di gravidanza e maternità, così diversa dallo stereotipo ‘tenerezza, idillio e carezze’ che propinavano da tutte le parti. Avevo bisogno di parlarne a modo mio: con una voce diversa, dissacrante, ironica, sincera. Ho scoperto che molte altre donne la pensavano come me, ed era ora di sostituire il mito della ‘mamma perfetta‘ con qualcosa di più autentico e reale. Fare la mamma è un’esperienza meravigliosa e dolce, ma anche terribilmente umana e piena di ambivalenze, che vanno raccontate. Il blog ha avuto un grande successo e nel 2010 è diventato un libro ‘Quello che le mamme non dicono‘ (Rizzoli), accolto con grande entusiasmo: oggi è in versione economica dopo 5 edizioni. Il blog e il libro mi hanno dato la visibilità necessaria per tornare al mio ‘vecchio amore’: il giornalismo. Oggi collaboro, fra gli altri, con Cosmopolitan e Vanity Fair. La conoscenza del web e del mondo delle mamme nel web mi hanno poi dato l’idea di MumsUp.com, il primo sito di recensioni dei genitori su prodotti e servizi per bambini. Un luogo dove scambiarsi opinioni disinteressate, che possa essere un aiuto concreto per tutte le mamme, specie quelle alle prime armi com’ero io. Sono tutti progetti molto interessanti, e sono fiera di poter dire che la maternità – che per tante donne purtroppo rappresenta ancora la fine del percorso professionale – per me è stata il gratificante inizio di una nuova avventura lavorativa. Spero che sempre più donne, in futuro, possano dire lo stesso, ma il nostro Paese non fa assolutamente nulla per aiutare le donne che hanno avuto un figlio a conciliare carriera e famiglia. Siamo indietro anni luce rispetto ad altri Paesi europei. Mi auguro con tutto il cuore che la situazione migliori.

Come mai hai deciso di lasciare un lavoro da account per un’agenzia di pubblicità per intraprendere un’attività tutta tua sul web?
Come ho detto, non è stata una scelta: è scaduto il contratto a progetto e mi sono ritrovata ‘a spasso’. Onestamente però, quando ho aperto il blog, non immaginavo che potesse dare nuova vita al mio percorso professionale.
Dopo aver fatto questa scelta lavorativa, cosa consigli alle ragazze come te?
So che è un periodo difficile per chi cerca lavoro o vuole realizzarsi professionalmente, ma credo sia importante non perdere la fiducia ed essere sempre proattive e in movimento. Le occasioni arrivano a chi se le sa creare, e non è vero che il mondo del lavoro trova posto solamente ai raccomandati. E’ anche vero che bisogna avere talento, faccia tosta e fortuna in dosi uguali. Direi che consiglio di non smettere mai di ambire al lavoro dei loro sogni, e auguro loro la fortuna di un’occasione.
Quali sono le difficoltà del tuo lavoro?
Per il momento, quelle legate all’essere freelance: avere tanti progetti e poche certezze, lavorare per lo più da sola e aver bisogno di molta motivazione e organizzazione.
Progetti futuri? Ne ho sempre troppi… sono una sognatrice. Vorrei far crescere MumsUp.com Mi piacerebbe proseguire con il mio lavoro da giornalista e dedicarmi anche ad una passione scoperta da poco: la fotografia.
Raccontaci la tua giornata tipo.
Beh, questo è un momento atipico, dal momento che mi sono appena trasferita a Londra. Di solito, comunque, accompagno mia figlia all’asilo e poi mi metto a lavorare. Di solito ero al computer fino a sera, adesso che ho l’asilo part-time mi organizzo per lavorare in altri momenti… soprattutto la sera. Il vero problema del freelance, o di chiunque lavori da casa, è proprio questo: non si stacca mai. Non esiste lo ‘spazio del lavoro’ e ‘lo spazio dedicato a sé stessi’, quindi va a finire che si fa sempre tutto insieme, senza soluzione di continuità. Alla lunga è faticoso, ecco perché sto cercando anche qui a Londra uno spazio dove lavorare. Per fortuna qui è più facile: c’è Starbucks!
Passioni e hobby di Chiara
Amo scrivere, ma questo credo sia facilmente intuibile. Sto scoprendo la fotografia, che mi sta appassionando molto e mi consente uno sguardo del tutto nuovo anche sulle piccole cose di ogni giorno. Poi adoro disegnare, ogni tanto mi cimento anche come illustratrice, e in generale quando lavoro non può mancare la musica, una grandissima fonte di ispirazione, specialmente quando devo scrivere.








1 commento
24 gen 2013
10:49
Brava Chiara, continua così, sei anche una bella donna!