Hélène Supau, lei si definisce una femminista moderna: ci racconta un po’ di lei e il suo arrivo in Sarenza?
Mi sono diplomata all’ESSEC nel 1998 e ho iniziato la mia carriera di consulente finanziaria presso Arthur Andersen prima di raggiungere nel 1991 il Gruppo Pierre & Vacances, Divisione Holding ed Immobiliare. Ho occupato successivamente diverse funzioni all’interno della Direzione Finanziaria prima di essere nominata Direttrice Finanziaria del Gruppo Pierre & Vacances. Dal 2001 al 2002 ho esercitato un’attività di Consulente Finanziario prima di prendere la Direzione della società di prêt à porter Larroque al fianco della fondatrice. Sono entrata in Sarenza nel marzo del 2007 e sono subito entrata a far parte della nuova squadra direttiva come Direttrice Generale al fianco di Stéphane Treppoz e ad oggi guido con lui Sarenza.
Come riesce a conciliare vita privata e vita professionale?
Ero già mamma di quattro bambini quando sono entrata in Sarenza e ho sempre avuto lavori molto impegnativi. La mia parola d’ordine è sempre stata “condividere”: è la prima regola che mi permette di vivere serenamente vita privata e vita professionale. Lavoro molto ma quando torno a casa mi dedico 100% ai miei figli. Inoltre, cerco di passare con ognuno di loro dei momenti particolari durante la settimana: la più piccola è fortunata, la porto a scuola ogni inizio settimana; la seconda tutti i mercoledì; i due più grandi hanno diritto ciascuno a un pranzo settimanale. Credo si debba trovare un momento per tutto: non è sempre facile, ma cerco di farlo sapendo di dover rinunciare alla perfezione.
Sarenza è un’azienda in costante crescita caratterizzata da un team femminile molto numeroso e un ambiente di lavoro sereno e piacevole. Che politica adottate per scegliere i talenti femminili e per ottenere tali risultati?
Sarenza è un’azienda che crede fortemente nella professionalità femminile. Il 68% dei dipendenti sono donne e con ruoli aziendali di punta: basta dire che 7 di noi fanno parte del Comitato Direzionale, composto per un totale di 11 membri. Naturalmente non cerchiamo di fare una discriminazione positiva ma bensì di cercare il giusto equilibrio tra uomini e donne. La nostra politica di assunzione è basata sulla ricerca di quei talenti che meglio corrispondono agli impieghi richiesti, e il più delle volte si tratta di profili femminili. Da Sarenza contano solo la competenza, il ruolo e l’adeguamento ai valori aziendali; fondamentali sono anche l’autonomia, l’adattabilità, la reattività, la strategia, il buonumore e la semplicità. Insieme a Stéphane Treppoz, Presidente di Sarenza, ho notato che questi valori e la prospettiva di un’avventura comune sono più forti nella donna. Le donne sono più appassionate, predisposte all’azione e in un’azienda in costante crescita questa è una carta vincente.
Sarenza è nata nel 2005 e in pochi anni è riuscita a diventare l’azienda leader nel settore delle vendite di scarpe online. Ci racconta la chiave del successo?
Credo che la chiave del successo di Sarenza derivi principalmente dal suo innovativo business model basato sul concetto di “Iper scelta e Iper servizio”. La nostra aspirazione è, infatti, quella di posizionarci e distinguerci all’estero per l’assortimento della nostra offerta e la qualità dei nostri servizi. Non proponiamo nessuno sconto rispetto ai negozi tradizionali ma la possibilità di scegliere e acquistare online una vastissima gamma di scarpe – 500 marchi, 300 000 modelli in stock e più di 1 milione di prodotti in stock – approfittando di un servizio unico: consegna e reso sempre gratuiti indipendentemente dal valore e dalla dimensione del prodotto acquistato e 100 giorni a disposizione per cambiare o restituire la merce con eventuale rimborso in denaro o buoni acquisto. Crediamo fortemente in questo modello di business che ci ha permesso di raggiungere un fatturato di 100 milioni di euro nel 2011 e 4 milioni di scarpe vendute. A 6 anni dalla nostra nascita siamo presenti in 9 paesi europei: Francia, Italia, Belgio, Lussemburgo, UK, Germania, Spagna, Paesi Bassi, Polonia e abbiamo appena aperto un sito generico .eu rivolto a diversi paesi europei in cui ancora non siamo ancora presenti.
Nel Dicembre 2008 Sarenza ha rifiutato l’offerta di acquisizione da parte di Amazon.com. Ci spiega brevemente i motivi di tale scelta?
Abbiamo rifiutato l’offerta di Amazon perché siamo fortemente convinti che la nostra indipendenza sia la miglior garanzia di continuità di quei valori su cui si basa il nostro business model e che ci hanno consentito di diventare leader europei del settore e primi pure player specializzati nella vendita di scarpe online. Non vogliamo in alcun modo essere acquisiti perché crediamo che la nostra crescita debba e possa farsi esclusivamente tramite la conquista di nuovi clienti e la fidelizzazione di quelli già iscritti al sito, verso i quali ci impegniamo quotidianamente a rispettare la nostra promessa di iper scelta, iper servizio e iper trasparenza. Forti di questa convinzione, nel dicembre 2011, con il Presidente di Sarenza Stéphane Treppoz, abbiamo recentemente acquisito il controllo di più dell’80% del capitale aziendale con l’obiettivo di fare di Sarenza un leader paneuropeo dell’e-commerce, con sede in Francia ma con una totale libertà di azione nei paesi in cui siamo presenti o apriremo nei prossimi mesi.
A fine Maggio 2011 Sarenza fa parte della top 100 delle start-up europee più promettenti secondo la classifica della rivista americana Red Herring. Secondo lei quali sono le caratteristiche dell’azienda che hanno portato a questo traguardo?
In soli 4 anni Sarenza è passata da 4 milioni di euro di fatturato a più di 100 milioni realizzando rapidamente crescita e redditività. Credo che una delle caratteristiche principali che ci hanno permesso di raggiungere questi risultati sia l’aver creduto nel nostro modello di business, basato sul concetto di “Iper scelta e Iper servizio”. Offriamo, infatti, la possibilità di scegliere e acquistare online più di 300.000 modelli approfittando di un servizio unico: consegna e reso sempre gratuiti indipendentemente dal valore e dalla dimensione del prodotto acquistato e 100 giorni a disposizione per cambiare o restituire la merce con eventuale rimborso in denaro o buoni acquisto. Altro elemento che ci contraddistingue e su cui basiamo la nostra crescita è la specializzazione. Sarenza si pone come primo pure player nella vendita di scarpe online. Rispetto ad altri competitor non vogliamo aprire la vendita ad altre categorie merceologiche ma, al contrario, vogliamo perfezionare il nostro know how migliorando i nostri servizi al cliente, proponendo una shopping experience unica e coinvolgente e garantendo sempre un’offerta moda altamente qualificata.
L’e-commerce in Europa non conosce crisi e sta pian piano crescendo anche in Italia. La sua esperienza è testimone di tutto questo. Ci racconta i pro e contro della sua attività nel mercato italiano?
L’e-commerce è un settore in continuo sviluppo anche in Italia dove si registra, tuttavia, un lieve ritardo rispetto a paesi come Francia e Inghilterra. Questo perché una buona copertura della rete Internet non è ancora presente su tutto il territorio nazionale; e secondariamente perché il consumatore italiano ha ancora paura di acquistare online. Nonostante tali limiti, che abbiamo riscontrato anche noi, credo non ci sia motivo per cui anche in Italia l’e-commerce possa raggiungere importanti risultati. L’Italia è, infatti, un paese molto promettente in fatto di consumi online e anche per noi è un mercato particolarmente strategico tanto che fin dall’apertura del sito locale il nostro ritmo di crescita è del 100% da un trimestre all’altro. In Italia, in particolare, il nostro obiettivo è quello di sedurre i consumatori con un‘offerta e un servizio in grado di rispondere alle loro esigenze. Per questo motivo stiamo lanciando servizi ad hoc appositamente creati per il consumatore italiano le cui abitudini di acquisto sono in continua evoluzione. Abbiamo, così, adattato le modalità di pagamento online alle specificità locali offrendo la possibilità di acquistare i prodotti tramite carta di credito, PayPal, PostePay e Bonifico Bancario e stiamo lavorando sulla possibilità di pagamento con contrassegno al ricevimento della merce. Inoltre, abbiamo recentemente lanciato la sezione Made in Italy che racchiude l’offerta dei più importanti e famosi brand nazionali amati dalla clientela italiana.
A Febbraio 2012 Sarenza ha venduto 4 milioni di scarpe. Come ci si sente dopo un successo così grande?
Siamo molto felici di aver raggiunto questo traguardo in un momento difficile del mercato. Questo vuol dire che i nostri clienti hanno fiducia in noi e credo nel nostro servizio. Per noi vuol dire molto e questo nuovo traguardo raggiunto ci stimola a continuare a fare ulteriori investimenti e sviluppi in termini di servizio, assortimento e offerta, affinché il cliente sia sempre più motivato a tornare su Sarenza.








3 commenti
17 giu 2012
02:28
ho comprato, pagato e mai ricevuto la merce o rimborso!!!! ladri!!!!!!
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Ciao fatima simonsen,
Il tuo ordine n° 73210327 è stato registrato del nostro sistema.
L’ordine verrà preparato nel più breve tempo possibile, con riserva della validazione del pagamento.
Troverai qui di seguito i dettagli degli articoli ordinati.
Ti ricordiamo che potrai consultare quest’ordine in ogni momento accedendo al tuo conto cliente sul nostro sito.
Articolo
Marca
Misura
Colore
Prezzo unitario
Quantità
Maddox L.K. Bennett EU:38 Black 205,00€ 1
Cicely Friis & company EU:38 Flower 54,00€ 1
Sledge L.K. Bennett EU:38 TAUPE PATENT 220,00€ 1
Importo totale: 479,00€ spese di spedizione offerte
29 apr 2013
00:04
I ran across this blog on http://www.donnabiz.it/2012/05/intervista-a-helene-supau-direttrice-generale-di-sarenza-un%E2%80%99azienda-che-crede-fortemente-nella-professionalita-femminile/ and if I may I want to suggest to you some interesting things or ideas. Perhaps you can write your next articles pointing to these ideas. I would like to read more stuff related to what you’re talking about.
2 mag 2013
10:40
Hey there, my name is Janie and I’m a fellow blogger out of Boccaleone, Italia. I’m glad to see the work you’re doing on this site. There’s no doubt that Intervista a
Hélène Supau, Direttrice Generale di Sarenza, un’azienda che crede fortemente nella professionalità femminile | Donna
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I’m sure it will increase the worth of my own blog.