Quanto di femminile c’è nella tecnologia? Per una società moderna e aperta colmare il divario di genere che esiste nel campo della scienza, della tecnologia e della ricerca è un obiettivo importantissimo. 
L’iscrizione a facoltà universitarie tecnico-scientifiche possono realmente aprire innumerevoli sbocchi professionali. Inoltre, le aziende moderne sono impegnate nella ricerca di figure professionali con alle spalle percorsi curriculari tecnici, profili molto richiesti persino in questo momento di grave crisi. Per aiutare le ragazze nella scelta del loro percorso di studi è nato il progetto online Nuvola Rosa.
Roberta Cocco, direttore Responsabilità Sociale e National Development di Microsoft Italia ci spiega come funziona il progetto e quali sono i punti di forza delle donne.
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Il 7 maggio 2013, presso l’Antiruggine Castelfranco Veneto, in anteprima del Festival Città Impresa, sono state presentate dieci brillanti imprenditrici italiane.
Un format in diretta streaming che ha dato la possibilità alle imprenditrici di spiegare la capacità di innovare, la loro eccellenza e il loro successo.

Tutte professionalità e specializzazioni diverse, con l’obiettivo di dare una visione a 360° dell’impresa italiana e del talento made in Italy “al femminile”, senza distinzioni geografiche.
Italiax10 è un modo per valorizzare attraverso la rete e i social network esperienze personali e professionali legate ai vari ambiti culturali e sociali nei quali il Gruppo Telecom Italia è attivo nel Paese.
Bisogna credere nelle proprie passioni e renderle occasioni di successo, scoprite cosa hanno risposto su questo e altri temi le imprenditrici nell’intervista di Telecom Italia:
Potete rivedere tutta la diretta cliccando qui: “Italiax10. L’impresa delle donne“.
Nuvola Rosa è un’iniziativa socio-culturale che si è svolta a Firenze dal 16 al 18 maggio per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità si colmare il divario di genere nel campo della scienza, della tecnologia e della ricerca, fattori chiave per lo sviluppo e la crescita economica del nostro Paese.
Un ciclo di incontri per le studentesse dell’ultimo biennio delle scuole superiori e delle università con lo scopo di stimolare le ragazze a intraprendere studi universitari a indirizzo scientifico e ad ambire a carriere professionali in ambito tecnologico.
Tutto questo per andare verso una società in cui uomini e donne saranno equamente presenti ai vertici delle istituzioni e delle imprese, partecipi nella stessa misura alla crescita e al progresso dell’Italia.
Roberta Cocco, Direttore per la Responsabilità Sociale di Microsoft, ha affermato che nei prossimi tre anni ci saranno 500mila nuovi posti di lavoro in ambito tecnologico. Un’opportunità straordinaria che le ragazze non possono perdere.
All’evento hanno partecipato oltre 400 ragazze provenienti da tutta Italia che hanno seguito i training e workshop di formazione a cura di esperti IT, incontri di approfondimento con figure femminili di spicco, seminari e tavole rotonde sul mondo della ricerca scientifica e delle imprese.
L’evento è stato voluto da Microsoft in collaborazione con il Comune e l’Università di Firenze e altri partner come Telecom Italia. Per chi vuole saperne di più può visitare la piattaforma digitale Nuvola Rosa, dove ci sono informazioni, ricerche, video e testimonianze di personalità del mondo delle imprese, della scienza e della società civile.
Dall’8 al 12 maggio si tiene a la sesta edizione del Festival Città Impresa. Un evento di riflessione e approfondimento su imprenditorialità, innovazione e rete. L’evento è promosso da Nordesteuropa Editore e VeneziePost con il titolo “Capitale in rete”. 
Il 7 maggio, in anteprima del Festival, Telecom Italia presenta un evento speciale: “Italiax10. L’impresa delle donne”. Dieci tra le più brillanti imprenditrici del Paese con l’obiettivo di dare una visione a 360° dell’impresa italiana e del talento made in Italy “al femminile”, senza distinzioni geografiche. L’evento alle 17.00 si potrà seguire in sala presso l’Antiruggine, Castelfranco Veneto e in streaming sul web, modalità che permetterà alle protagoniste di interagire con chi seguirà l’evento via Internet e via Twitter con gli hashtag #italiax10 #iovivoconnesso e #cittaimpresa. Dopo un saluto di apertura da parte di Mario Brunello e degli organizzatori dell’evento, la scena è riservata alle 10 protagoniste. A condurre il primo appuntamento del 2013 di #Italiax10 ci sarà Angela Frenda, giornalista del Corriere della Sera. Continua a leggere
Paola Bocca, distributrice indipendente Herbalife: il benessere come scelta di vita che paga
1 commentoDa sempre realtà poco conosciuta, la vendita diretta è un business di tutto rispetto nel nostro Paese. Secondo elaborazioni del Centro Studi di AVEDISCO – Associazione Vendite Dirette Servizio Consumatori – il settore muove un giro d’affari annuo che sfiora i 900 milioni di Euro, dà lavoro a quasi 241.000 incaricati ed è tra i pochissimi in cui il numero degli addetti è in crescita (+7,20% nel 2011). Pur trattandosi di una realtà estremamente composita, dove convivono piccole aziende e colossi internazionali, nella vendita diretta la presenza femminile è consistente e parte su un piede di parità con gli uomini in termini di prospettive di crescita professionale e di reddito. Un esempio in questo senso è quello di Paola Bocca, quarantaquattrenne, torinese, coniugata e madre di due figli. Da 17 anni Paola è Distributrice Indipendente Herbalife e oggi è al vertice di un network che conta circa 400 collaboratori e opera con successo in Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Lazio.
In che modo sei venuta a contatto con Herbalife? Cosa ti ha spinto a intraprendere l’attività di Distributore Indipendente?
Sono venuta a conoscenza di Herbalife nel 1995 quasi per caso, nel corso di una conversazione con mia cognata. Avvicinatami per pura curiosità, ho iniziato a usare i prodotti, scoprendo così l’importanza dell’alimentazione e di un sano stile di vita per il benessere del mio organismo. I benefici che ne ho tratto sono stati talmente evidenti da suscitare l’interesse delle persone a me più vicine. Grazie anche alla formazione professionale che ho ricevuto durante i corsi formativi messi a disposizione da Herbalife, in poco tempo mi sono trovata a disporre di un budget finanziario extra non preventivato, ma che mi ha dato una soddisfazione enorme rispetto allo stipendio percepito come impiegata alla ASL. Continua a leggere
Paola Polce coltiva erbe aromatiche officinali per trasformarle in agridetergenti per la pulizia della casa
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Nasco da padre abruzzese e madre lombarda, quando ancora i matrimoni “misti” tra Nord e Sud erano rari. Ho sempre avuto una spiccata predilezione per gli studi e una buona creatività artistica, che confluiscono in una doppia maturità: la classica e l’artistica. Ho studiato con successo Storia dell’Arte all’Università di Lettere a Torino, intercalando gli studi con l’esperienza di Restauro Pittorico e il lavoro di indossatrice e presentatrice televisiva, fino a venticinque anni. Sono diventata socia della più importante Agenzia di Moda e Pubblicità di Torino, la Model’s Corporation, dove ho sviluppato l’attività di regista di spettacoli e sfilate di moda, booker e organizzatrice, fino alla fondazione di una società, la Eyes, Moda e Pubblicità. Dal ‘97 in poi, una rapida sequenza di lutti e malattie dei miei famigliari più cari, mi porta ad abbandonare questo ambito lavorativo e al bisogno di indagare le Discipline Olistiche, che studio con passione. Questi studi mi aprono nuovi orizzonti di vita e di pensiero: divento Naturopata e incontro Antonina Maria e Ardian, che fanno detergenti naturali per la casa in un piccolo laboratorio a Vidracco, con il loro bagaglio di esperienze e di sogni. DAY ONE un progetto culturale, artistico e imprenditoriale nato dalla volontà di quattro donne
1 commentoSono prima di tutto quattro grandi amiche, direi amiche di sempre. Infatti, io, Ilaria e Francesca siamo nate e cresciute nella stessa città ligure (La Spezia). Poi, dieci anni fa, ci siamo trasferite a Firenze dove abbiamo conosciuto Lia. Ci unisce una grande complicità e intimità, addirittura io e Ilaria siamo sorelle gemelle! Detto questo, siamo quattro professioniste del settore culturale e della comunicazione: Ilaria è pittrice e si occupa di grafica e web communication, vive tra Berlino e Firenze. Francesca è critica musicale e si occupa di music management, vive a Londra. Lia è attrice e educatrice e vive a Parigi. Io sono ufficio stampa e project manager per il settore culturale e mi occupo di management di festival culturali. Vivo a Firenze.
Ci spiegate cos’è DAY ONE? È un progetto di servizi per le arti nato a Firenze, una piattaforma online che si rivolge ad artisti e a tutti i professionisti dell’arte. Attraverso il sito www.dayone-art.com ogni artista da qualsiasi parte del mondo può progettare il suo evento in Italia, in pochi click seleziona le caratteristiche che preferisce, fino a realizzarlo. I servizi sono rivolti non solo ai singoli artisti ma anche alle scuole d’arte, alle fondazioni, agli Istituti di Cultura, alle associazioni. L’idea è unica nel suo genere proprio per l’applicazione del mondo web e social ai servizi culturali e per le caratteristiche di: coinvolgimento dell’utente, personalizzazione dell’evento, nessuna infrastruttura, social media networking, risparmio di tempo=abbattimento di costi, cultura sostenibile, impresa senza frontiere. Crediamo che, anche per il settore dei servizi, la nuova frontiera sia l’online e che anche il mercato culturale debba entrare nella new economy ed incontrare il mondo dell’e-commerce. Continua a leggere
Mi chiamo Sara Galvagna, ho 30 anni e sono nata e cresciuta a Chiavari, in provincia di Genova. Sono sempre stata molto cuoriosa e ambiziosa, con una gran voglia di conoscere il mondo e allargare i miei orizzonti.
Così a 18 anni ho lasciato casa e mi sono trasferita a Milano dove ho studiato economia aziendale e finanza. Gli ultimi anni di università li ho passati come studentessa lavoratrice, infatti lavoravo full time come consulente in una società di revisione contabile. Dopo la laurea la mia voglia di viaggiare mi ha portata a Roma dove ho vissuto e lavorato come consulente aziendale per tre anni. E’ stata un’esperienza di lavoro molto importante che mi ha aiutata a capire che consigliare e supportare le aziende era la mia passione, ma che mi sarebbe piaciuto aiutarle sin dal principio. Mi sono così trasferita a Torino dove ho iniziato a lavorare in un fondo di Venture Capital: un fondo di investimento che si occupa di investire e trasformare in imprese le idee (ad alta tecnologia) dei giovani imprenditori. Un lavoro entusiasmante che mi ha permesso di lavorare con tanti imprenditori, supportarli nell’avviare la loro start-up e di toccare con mano come l’Italia abbia davvero la possibilità di uscire dalla crisi grazie alla passione e alla professionalità di tanti piccoli imprenditori che ogni giorno lavorano per costruire nuove aziende, rischiando in prima persona. Dopo 2 anni ho così deciso di mettere a frutto le mie esperienze e dedicarmi alla mia start-up, e con un gruppo di amici, che è andato mano a mano crescendo, è nato Svinando. Continua a leggere
EMANUELA: sono una ventisettenne genovese, laureata in Mediazione Culturale e appassionata di comunicazione e nuovi media. Da qualche anno “prestata” al web, prima grazie ad un corso di specializzazione in Marketing 2.0 e poi con diverse esperienze professionali, attualmente mi occupo di SEO, Social Media Management e Copywriting presso una web agency. Sulla Rete mi sento a mio agio: qui riesco a coniugare la mia attitudine alla scrittura con la voglia di creare dialogo, partecipazione e coinvolgimento. Questo è quello che, in fondo, amo fare anche nel mio tempo libero. Soprattutto quando queste attività riguardano temi che mi suscitano profondo interesse e riescono a tradursi dall’online all’offline: l’esperienza di “Angeli col Fango sulle Magliette” è forse uno degli esempi più significativi.
LUISA: sono la più “anziana” del gruppo, ho 43 anni. Sono una creativa e una tecnica insieme, da sempre sensibile a progetti riguardanti il sociale e il civico, il miglioramento delle condizioni di vita delle persone, la solidarietà. Mi occupo di comunicazione, sul web e non (Web Content Manager, Social Media Strategist, SEO, ufficio stampa…), ho competenze da webmaster, sono una “smanettona” multimediale, destreggiandomi tra programmi per l’editing musicale, video, grafica e altro. Attualmente collaboro nel no profit con Associazioni che promuovono la cultura dell’invecchiamento attivo. Credo fortemente che la rivoluzione digitale e l’innovazione tecnologica, se usate correttamente, possano portare benefici sia alla crescita economica di un paese, sia al suo welfare, e dare nuova linfa vitale ad ambiti importanti come la cultura, l’ecosostenibilità, la solidarietà tra le generazioni, la cittadinanza attiva, l’attenzione ai più deboli, la coesione sociale, il dialogo con le istituzioni.
Durante la quinta edizione del premio GammaDonna/10 e lode, dedicato all’agroalimentare, sono state premiate cinque donne. Carla Ceriotti è una delle vincitrici che oggi si racconta sul nostro blog. Afferma: “mi ritengo una persona molto fortunata, poiché ho avuto ed ho tuttora l’onore e il piacere di poter lavorare con i migliori collaboratori che un dirigente di azienda possa sperare”.
Sono Carla Ceriotti e rappresento la terza generazione di una famiglia di imprenditori nel settore agroalimentare: fondata a Novara dai nonni paterni, la Riseria Ceriotti S.r.l. lavora e commercializza riso italiano dal 1934. Inizialmente concepita come semplice molino, l’azienda subì un deciso miglioramento nel secondo dopoguerra, soprattutto grazie all’intervento di mio padre Mario, che prese in mano le redini dell’azienda alla giovanissima età di 16 anni, e fu successivamente sostenuto nel lavoro da mia madre Anselma, entrambi animati da tanto coraggio ed intraprendenza non comuni in un periodo storico così difficile. La scelta di specializzarsi nel campo del riso fu dettata dalla favorevole posizione geografica all’interno dell’area delimitata dalle città di Novara, Vercelli e Pavia, unanimemente riconosciuta col nome di “Triangolo del riso”. Continua a leggere
Durante la quinta edizione del premio GammaDonna/10 e lode, dedicato all’agroalimentare, sono state premiate cinque donne. Chiara Soldati è una delle vincitrici che oggi si racconta sul nostro blog. Afferma che “la vita agricola è una missione”. Scoprite le sue passioni.
Chiara Soldati, 38 anni da 18 impegnata nel mondo del vino. Quinta generazione nell’azienda di Famiglia La Scolca. “Nulla ha più senso della passione”: per vivere pienamente la propria vita ed il proprio lavoro non si può prescindere dall’avere come motore ed ispirazione una grande emozione. Il vino per me è una grande passione che si ripete ogni anno nel momento della vendemmia. Un ciclo che si rinnova portando con sé una affascinante gioia nel veder nascere il frutto di tanti mesi di lavoro. La stessa passione che si prova nel proporre e descrivere un mondo speciale nascosto dietro ad ogni assaggio. Questo pensiero accompagna piacevolmente le mie giornate di lavoro ed è uno stimolo a ricercare sempre la sorpresa e lo stupore anche nelle azioni più scontate del nostro lavoro di produttori. Ritengo che la vita agricola sia una missione, infatti, si è agricoltori sempre, non solo nel momento in cui siamo in ufficio o in azienda. Continua a leggere
Le vincitrici del 5° Premio Nazionale GammaDonna/10 e lode, dedicato quest’anno al settore agroalimentare
CommentaIl premio GammaDonna/10 e lode è nato nel 2004 con l’obiettivo di valorizzare la capacità imprenditoriale femminile come espressione di creatività innovativa. Dare vita a nuove imprese significa contribuire allo sviluppo del business e del territorio, creare opportunità di lavoro ai giovani.
A dicembre si è svolta la quinta edizione del premio dedicato all’agroalimentare, un settore particolarmente significativo per l’economia italiana, nel quale le donne occupano una posizione di crescente rilievo. Le vincitrici sono state premiate durante un evento unico al Centro di Ricerche Ferrero di Alba con la conduzione del giornalista Edoardo Raspelli.

I criteri di valutazione sulla base dei quali è stata effettuata la selezione sono stati: creatività dell’idea imprenditoriale ed efficacia delle innovazioni introdotte; attività di comunicazione e marketing; efficacia della modalità di distribuzione del prodotto o del servizio; peso della clientela estera; tipologia di rapporti di lavoro attivati; attenzione alla formazione; valorizzazione della ricerca (collaborazioni con Università, Istituti di ricerca, ecc.); qualità del rapporto con il territorio e attenzione alla sostenibilità ambientale; sperimentazione di strumenti innovativi in aziende per la conciliazione vita-lavoro, a vantaggio di una migliore qualità della vita; risultati economici raggiunti.

Le vincitrici, di cui parleremo prossimamente su questo blog, sono:
Carla Ceriotti della Riseria Ceriotti, si occupa della lavorazione del riso per l’alimentazione infantile.
Francesca Nadalini dell’Azienda Ortofrutticola Nadalini, produce 50.000 quintali/anno di meloni a polpa arancione con il marchio IGP per il melone mantovano.
Maria Cristina Oddero di Poderi e Cantine Oddero, ha costruito un nuovo lotto di cantine a basso impatto ambientale con lo scopo di creare un percorso produttivo e dare risalto alla storicità dell’azienda, la cui prima bottiglia in vetro risale al 1878.
Paola Polce della Cooperativa Agricola Le Erbe di Brillor, coltiva erbe aromatiche officinali per trasformarle in agridetergenti per la pulizia della casa, con un bassissimo impatto ambientale.
Chiara Soldati dell’azienda vitivinicola La Scolca, ha introdotto molte innovazioni che riguardano: il recupero delle acque, il controllo della temperatura a freddo durante la vinificazione, un sistema di refrigerazione che impedisce l’iperossidazione del prodotto e metodologie a bassissimo impatto ambientale.
Oggi conosciamo le sorelle di HighstrIT, la rete delle boutique sul web.
Sono Giulia e Ilaria Mantovani e ci raccontano del loro progetto e di come è nata l’idea dell’e-shopping ibrido, un centro commerciale virtuale che riunisca le principali boutique italiane di abbigliamento di lusso.
Chi sono Giulia e Ilaria Mantovani?
Giulia ha 27 anni, è laureata in Giurisprudenza all’Università Bocconi e, dopo un breve periodo di pratica, ha deciso di ritornare nell’azienda di famiglia, Clear-round Cashmere che opera nell’abbigliamento per bambino di alta gamma, per un anno e mezzo prima di dedicarsi a tempo pieno a HighstrIT.com. Proprio da tale esperienza in Clear-round è nata l’idea che è alla base di HighstrIT.com, ovvero permettere alle boutique italiane di espandere i loro mercati in Italia e all’estero in maniera semplice.
Ilaria ha 25 anni, ha una laurea in Interpretazione ed ha viaggiato per studio e per lavoro in Svizzera, Inghilterra e Canada. La sua visione internazionale (e la valigia sempre pronta) ci permettono di avere una conoscenza dettagliata dei mercati esteri.
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Con Josè Rallo, imprenditrice del vino, parliamo della sua impresa, dell’agricoltura, del ruolo delle donne, del rinnovamento e delle scelte importanti che hanno caratterizzato l’azienda nel tempo.
Donnafugata è in Sicilia e il vino è sia cultura che territorio. Ci racconta la storia di quest’azienda?
Rappresento la quinta generazione di una famiglia di imprenditori dediti al vino di qualità. Donnafugata è stata fondata da mio padre, Giacomo Rallo e da mia madre Gabriella, 30 anni fa: un progetto imprenditoriale, totalmente innovativo, che adesso portiamo avanti con mio fratello Antonio e che da sempre ha fatto della qualità estrema un valore essenziale ed irrinunciabile. Donnafugata prende avvio nel 1983 dalle storiche cantine della famiglia Rallo a Marsala e nelle vigne di Contessa Entellina, nel cuore della Sicilia occidentale; nel 1989 giunge su di Pantelleria per produrre vini naturali dolci di grande personalità. Un’azienda che punta alla cura dei particolari, e mette l’uomo al servizio della natura, per produrre vini sempre più rispondenti alle potenzialità del territorio. Infine una piccola curiosità: il nome Donnafugata, letteralmente “donna in fuga”, fa riferimento alla storia della regina Maria Carolina, moglie di Ferdinando IV di Borbone che ai primi dell’800 fuggita da Napoli si rifugiò in Sicilia, là dove oggi si trovano i vigneti aziendali. Questa vicenda ha ispirato il logo aziendale, cioè l’effige della testa di donna con i capelli al vento che campeggia su ogni bottiglia.
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L’associazione GammaDonna lancia la quinta edizione del Premio Nazionale GammaDonna/10 e Lode. Quest’anno il premio è rivolto ad imprenditrici della filiera agroalimentare, che si siano distinte per creatività ed innovazione.
Chi è Debora Oliosi? Raccontaci un po’ di te.
Sono una di quelle persone che cercano di usare bene il proprio tempo, perchè trovo che non ci sia risorsa più preziosa che si possa sprecare. Dico sempre che non serve stare lì ad aspettare Godot, perchè ho tanto la sensazione che nel caso dovesse arrivare, me ne accorgerei. Ho imparato che non è mai tutto bianco, o tutto nero. Che le situazioni assumono connotazioni diverse a seconda di come le guardi tu. Che il confronto con persone che stimi ha un valore inestimabile, anche (o soprattutto) se le opinioni iniziali sono opposte alle tue.
Lavoro troppo, e dormo troppo poco. Spesso mi sintonizzo sui fusi orari propri della East Coast e soffro di jet lag senza essermi spostata da Treviso, che è il luogo dove passo la maggior parte del mio tempo.
Credo nell’amicizia e nei rapporti umani, ci credo davvero. Sono consapevole del fatto che arriverà un momento in cui dovrò fare i conti con me stessa: voglio arrivarci preparata, con la certezza che, qualsiasi cosa sarà successa, io ci avrò provato.
Ho 36 anni e dicono che ne dimostro meno ma francamente non lo so: so solo che ormai ho nostalgia della mia adolescenza, e questo è sufficiente a dirmi che è ora di diventare grande. Continua a leggere
Oggi vi presentiamo l’ultima intervista che abbiamo realizzato durante l’evento Girl Geek Dinners Sicilia del 16 giugno. Abbiamo intervistato Roberta Cicerchia di Telecom Italia – Group Sustainability che ci ha raccontato la strategia di Telecom Italia per il green. Ha affermato che: “La sostenibilità per Telecom Italia, significa tener conto, durante le operazioni di business, degli impatti sull’ambiente e sulla società civile. La strategia di Telecom Italia nei confronti dell’ambiente si basa su tre pilastri fondamentali che sono: la riduzione delle proprie emissioni di anidride carbonica, sulla produzione di beni e servizi con minor impatto ambientale e che migliorino la qualità della vita delle persone, nella comunicazione di un approccio corretto all’ambiente sia all’interno che all’esterno dell’azienda”. Ascoltate la nostra intervista!
Il 16 giugno 2012 The Hub Siracusa ha ospitato l’evento Girl Geek Dinners Sicilia, l’evento dedicato alle donne appassionate di internet, nuovi media e hi-tech.
The Hub Sicilia è l’Associazione di promozione sociale nata nel 2010 con lo scopo di promuovere l’innovazione sociale e l’imprenditoria sociale in Sicilia e gli spazi di co-working.
Viviana Cannizzo, responsabile dello spazio, ci racconta gli scopi di questo network globale che ad oggi sono 40 in tutto il mondo e ospitano una rete di oltre 4.000 innovatori sociali.
Al loro interno si può lavorare, conoscere altre persone, imparare cose nuove, creare reti di collaborazione e far decollare i tuoi progetti per un pianeta migliore. Guardate la nostra intervista!
Lucy Fenech, 36 anni, messinese. Ha un dottorato in chimica e una passione molto forte per il design scoperta quando ha rivoluzionato la sua casa. Nel passato si è occupata di sociale ed è stata una grande sostenitrice dell’ambiente.
Ha fondato OraDesign a Messina, startup fresca fresca di nascita che unisce al riciclo degli scarti industriali un concetto di e-commerce diverso da quello tradizionale, che ha a che fare con l’emozionalità e la più estrema personalizzazione dei propri oggetti d’arredo. Potete vederli su Internet, con una piattaforma e-commerce interattiva. A noi ha raccontato la sua esperienza di startup durante l’evento Girl Geek Dinners Sicilia.
Continuano le nostre interviste alle speaker che hanno partecipato all’evento Girl Geek Dinners Sicilia del 16 giugno.
Oggi vi presentiamo Selenia Mania, 29 anni, siracusana. Dopo una laurea con una tesi sullo sviluppo sostenibile nella piccola e media impresa, lavora per l’azienda Raecycle, che si occupa di trattare tutte le apparecchiature elettrice ed elettroniche (Raee), giunte a fine vita con lo scopo di ridurre al minimo l’impatto ambientale e dargli nuova vita. Siete curiosi di saperne di più? Allora guardate la nostra intervista!

A breve pubblicheremo anche le interviste alle speaker, per dare a tutti voi la possibilità di conoscere le donne presenti alla GGD Sicilia.GGD Sicilia – Stefania Tringali, appassionata di radio e un’insana propensione per quello che definisce #geekate
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Ci sono persone che ancora mi chiamano StephyRmX, che è il mio nickname da quando ho iniziato ad avere a che fare con pc e internet. Ma, alcuni anni fa, qualcuno mi ha detto che era arrivato il momento di crescere, e sono tornata ad essere Stefania Tringali, 25 anni, appassionata di radio e con un’insana propensione per quelle che definisco #geekate.
Smonto e formatto pc, senza il mio smartphone o il mio netbook sento che mi manca qualcosa, ma sto anche peggio quando non vado in onda per troppo tempo. Sono speaker e station manager di Radio Zammù, la radio dell’università di Catania, dove, negli ultimi sette anni, ho imparato che per fare questo mestiere non bastano solo una bella voce e un po’ di personalità, ma è indispensabile capire come mixer, microfoni e metri metri di cavi vadano collegati tra di loro. Continua a leggere
GGD Sicilia – Lia Accetta, il suo motto è: “I sogni diverranno miracoli quando comincerai a crederci”
1 commentoVogliamo farvi conoscere le ragazze che hanno fondato e organizzato la Girl Geek Dinner Sicilia. Ragazze con tante passioni che hanno imparato a gestire il proprio tempo e usano consapevolmente la tecnologia sia per lavoro sia nella vita privata. Oggi intervistiamo Lia Accetta.
Una stampa sul mio letto dice «I sogni diverranno miracoli quando comincerai a crederci». A un certo punto della mia vita ho deciso di farne il mio motto e, devo ammetterlo, ha funzionato. Mi chiamo Lia Accetta, ho 28 anni e mi occupo di marketing digitale. Lo so, vi starete chiedendo: «Cioè?». Beh, suggerisco alle aziende le strategie da adottare per la loro comunicazione in rete. Come ci sono arrivata? Innamorata della pubblicità e appassionata di tecnologia più o meno dalla pancia della mamma, dopo una laurea a Catania ho deciso come molti di abbandonare la mia assolata terra per assecondare questa passione. Prima un master a Roma, poi uno a Milano, poi una strana telefonata. Una certa azienda tedesca (Beiersdorf s.p.a.) mi chiamava per un colloquio, ho pensato «perché no?» e mi sono ritrovata nel magico mondo del marketing di una multinazionale.
In quanto parte del team di digital ho seguito la nascita e la crescita di pagine Facebook ed attività social di grandi marche come NIVEA e Labello. È stato un periodo molto formativo, che mi ha insegnato davvero tanto, ma il lavoro non è tutto nella vita. Almeno nella mia. Così, dopo un po’, colpa del cuore o forse di questo strano legame che unisce i siciliani alla loro odiatamata terra, ho salutato Milano – ringraziandola per l’accoglienza – e sono tornata in patria.
Da poco meno di un anno ho un’attività mia, fornisco consulenza ad aziende di vario calibro, e NIVEA, oltre ad essermi rimasta nel cuore, continua a essere per fortuna anche tra i miei clienti. Nella mia seconda vita (noi donne sappiamo averne parecchie!) mi occupo anche della comunicazione per TreD, azienda familiare specializzata nella produzione di stampe lenticolari. Continua a leggere
Per questo non poteva mancare l’evento per festeggiare la riscoperta di un antico saper fare e la rinascita di un’arte domestica e una delle più grandi espressione del do it yourself.Vogliamo farvi conoscere le ragazze che hanno fondato e organizzato la Girl Geek Dinner Sicilia. Ragazze con tante passioni che hanno imparato a gestire il proprio tempo e usano consapevolmente la tecnologia sia per lavoro sia nella vita privata. Oggi intervistiamo Giuliana Di Mauro.
All’anagrafe sono Maria Giuliana Di Mauro, ma nella vita reale e digitale semplicemente Blondie o Hecyra. Sono una persona poliedrica, mi occupo di social media, graphic design, curo raramente il mio blog, passo il tempo su Tumblr e, parallelamente, costruisco il mio futuro professionale da architetto.
In quasi 15 anni di presenza online la mia vita si è arricchita di persone ed opportunità che mai avrei pensato di conoscere né di avere. Catania è una città – relativamente piccola – ma è un concentrato di idee e di risorse che negli anni si son tradotte in gruppi di ragazzi, blogger per lo più, che nel quotidiano condividono una realtà digitale, mentre nel tempo libero si incontrano offline costruendo amicizie del tutto normali.














